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La Resistenza Irachena annuncia la formazione del Comando Supremo per la Jihad e la Liberazione. 

 

 

Il sito patriottico albasrah.net ha comunicato ieri Martedi’ che in un quartiere liberato di Baghdad si e’ tenuto un Congresso di Unificazione al quale hanno partecipato ventidue gruppi combattenti della Resistenza.

 

Tale Congresso ha deciso di riunire in un corpo unico i gruppi della Resistenza intervenuti alla riunione, tutti fra loro d’accordo sugli scopi della riunione stessa, che sono quelli della liberazione generale di tutto l’Irak, qualunque lasso di tempo cio’ possa richiedere. Il Congresso ha anche deciso che il fronte unito della Resistenza cosi’ costituito restera’ aperto a tutti gli altri gruppi della Resistenza armata o singoli combattenti che volessero in futuro entrare a farne parte.

 

Il Congresso ha altresi’ stabilito di creare un Comando Supremo della lotta per la Jihad [guerra santa] e la Liberazione, ed ha eletto Comandante Supremo della Jihad e della Liberazione l’attuale Presidente dell’Irak ‘Izzat Ibrahim ad-Duri [ex Vicepresidente nel governo di prima dell’invasione, automaticamente divenuto Presidente in seguito all’assassinio del Presidente Saddam). Anche eletti durante la riunione sono stati un primo Vicecomandante Supremo e un Incaricato degli Affari Militari.    

 

Il Comando Supremo della Jihad si e’ quindi riunito in assemblea propria, e nel corso di essa e’ stato creato uno Stato Maggiore Generale posto agli ordini del Comandante della Jihad e Liberazione.

 

Vicecomandante Supremo e Incaricato degli Affari Militari e’ stato eletto il generale di corpo d’armata ‘Amir Muhammad Amin. Durante l’assemblea e’ stato anche creato un corpo consultivo religioso con a capo lo sceicco Ali ‘Abdallah al-‘Ubaydi.  E’ stata altresi’ costituita una commissione per la sicurezza nazionale con a capo il generale Khalid Sulayman Khalaf, e sono state pure create una commissione per gli affari finanziari e amministrativi con a capo il generale di corpo d’armata Muhammad Salig ‘Alwan e una commissione per l’informazione e la mobilitazione con a capo il generale Salah ad-Din Ahmad. Portavoce ufficiale del Comando della Jihad e Liberazione e’ stato nominato il Dr. Kan‘an Amin.    

 

Il Comando Supremo ha dichiarato che il Comando della Jihad e Liberazione ha per base “pincipii sacri” inviolabili, ed ha sancito che nessun gruppo sara’ autorizzato a condurre negoziati col nemico americano tranne che sulla base di tali principii. Il Comando ha stabilito che la Jihad [guerra santa] continuera’ e si intensifichera’ fino a quando il nemico americano non la riconosca e non se ne vada dall’Irak.   

 

Il Comando ha stabilito che affinche’ qualsivoglia negoziato possa aver luogo, gli americani devono:

 

1.      Riconoscere ufficialmente la Resistenza patriottica e tutte le organizzazioni patriottiche della Resistenza araba nazionalista e islamica, in tutte le loro organizzazioni sia armate che civili, come uniche legittime rappresentanti dell’Irak e del suo grande popolo;

 

2.      Annunciare ufficialmente il loro ritiro incondizionato dall’Irak, sia esso immediato o realizzato a tappe ravvicinate;

 

3.      Farla finita con irruzioni, persecuzioni, uccisioni, distruzioni, sabotaggi, spoliazioni ed espulsioni, e ritirare le truppe di occupazione da tutti i centri abitati.

 

4.      Rilasciare tutti i prigionieri e i detenuti politici senza alcuna eccezione e risarcirli per le perdite subite;

 

5.      Reintegrare in servizio l’Esercito Iracheno e le forze di sicurezza nazionali che gli americani dichiararono sciolti nel 2003 durante la loro invasione. Questi corpi militari vanno ripristinati attenendosi alle regole e alle tradizioni che erano in vigore prima della invasione americana, e dovranno essi pure venire risarciti per le perdite subite;

 

6.      Impegnarsi a risarcire la nazione irachena di tutti i danni materiali e morali e delle ferite che l’occupazione le ha causato;

 

7.      Annullare tutte le leggi, i decreti, e ogni altra disposizione legislativa che sono stati emessi dopo l’occupazione;

 

8.      Intrattenere contatti diretti con la Resistenza onde definire insieme ad essa un programma mirante a mettere in pratica i principii ai quali il Comando Supremo ha aderito, se gli americani vorranno andarsene dall’Irak “salvando la faccia”. Altrimenti essi dovranno semplicemente andarsene come degli sconfitti.   

 

Il Comando ha inoltre affermato che occorre realizzare incontri per studiare il ristabilimento di un governo, aggiungendo che quello attuale di un solo uomo va eliminato sostituendolo con un sistema basato sui principii democratici islamici, i quali differiscono da quelli della democrazia imperialista, nota per adoperare metodi che sono basati sulla doppiezza e sul perseguimento dei suoi interessi.    

 

Le organizzazioni della Resistenza che hanno partecipato al Congresso fondatore di Unificazione per la Jihad e la Liberazione sono le seguenti:

 

1.      Esercito dell’Ordine degli Uomini della Naqshbandiyah.

2.      Esercito del Compagni del Profeta.

3.      Esercito dei Murabitin.

4.      Esercito dell’al-Hamzah.

5.      Esercito del Messaggio.

6.      Esercito di Ibn al-Walid.

7.      Comando Unito dei Mujahiddin (Irak).

8.      Brigate della Liberazione.

9.      Esercito di al-Mustafa.

10.        Esercito della Liberazione dell’Irak

11.        Squadre dei Martiri.

12.        Esercito dei Sabirin.

13.        Brigate della Jihad nella Terra dei Due Fiumi.

14.        Esercito dei Cavalieri per la Liberazione della Zona (curda) Autogovernata.

15.        Squadre della Liberazione ad al-Basrah.

16.        Squadre Jihadiste di al-Fallujah.

17.        Fronte Popolare Patriottico per la Liberazione dell’Irak.

18.        Squadre della Rivoluzione Husayni di at-Taff.

19.        Squadre della Liberazione del Sud.

20.        Esercito di Hanin.

21.        Squadre di Diyala per la Jihad e la Liberazione.

22.        Squadre della Gloria per la Liberazione dell’Irak.

 

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